Ernst Happel
“Un giorno senza Calcio, e un giorno inutile”

Austriaco, Classe 1925 Nasce a Vienna in un quartiere popolare di Penzing, e divenne da subito tifoso del Rapid Vienna, la squadra operaia opposta alla prima di Vienna, ovvero l’ Austria Vienna. Entrò nelle giovanili del Rapid quando aveva 17 anni, Difensore centrale molto tecnico, buona struttura fisica, memorabile fu la sua gara negli Ottavi di Coppa Campioni della stagione 1956\1957 contro il Real Madrid dove segnò 3 calci di punizione uno più bello dell’altro. Ma Happel voleva una sfida diversa, cosi andò per una sola stagione in Francia precisamente con il Racing Club dove incontrò il padre putativo del calcio francese e del Pallone d’oro ovvero Gabriel Hanot, da cui attingerà alcune idee. Contrariamente a ciò che disse post fine carriera da calciatore, che non avrebbe mai allenato, dopo una breve esperienza come DT al Rapid Vienna, decise di allenare. La sua decisione però era rivolta oltre i confine Austriaci, cosi trovò l’ingaggio nella stagione 1962 sulla panchina della società ADO Den Haag . Il suo arrivo fu grazie alla moglie del presidente che consigliò Happel poiché era anch’essa viennese.
L’idea di calcio di Happel era stata influenzata dalla grande Ungheria degli anni 50 di un’altra grande mente rivoluzionaria, Gusztáv Sebes , anche perché ci aveva giocato contro . Cosi per ben 7 stagione (1962\1969) crea la sua idea, ma con molte perplessità poiché non rispecchiava il tipo di calcio Olandese, che a quei tempi non era ancora professionistico, ed anche il suo modo di parlare Tedesco era un problema poiché gli Olandesi stavano cambiando la mentalità post bellica, e il suo tedesco non era visto di buon occhio. Ma si dice che un giorno Happel per farsi apprezzare dai suoi giocatori, bevette una lattina di birra e la poggiò sopra la traversa, destro potente sula traversa e giù la lattina!. La sua avventura avrà come culmine la quarta finale disputata di coppa d’olanda con il Den Haag della stagione 1967\68, dove batté la grande Ajax di Rinus Michels che stava plasmando la sua squadra per ciò che poi la storia ci consegnerà come “Calcio Totale”. Ma sarà proprio quella finale e quella gara a dare il via alla rivoluzione Michelsiana, mentre per Happel era il preludio a ciò che avrebbe fatto la stagione successiva.
Nella stagione 1969\1970 Happel siede sulla panchina del Feyenoord, vi siederà per ben 4 stagioni vincendo alla prima stagione La Coppa Campioni, battendo in finale il Celtic, e precedentemente il Milan che era campione in carica avendo battuti la stagione precedente l’Ajax. Fu proprio la gara contro il Milan a mostrare l’idea di Happel. Stando a Lodetti, in campo si percepiva qualcosa di strano, avevano sempre un disimpegno libero, e la palla era sempre nei loro piedi. Frutto di tutto ciò che ricercava nelle sue squadre ovvero centrocampisti tecnici e fisici che occupassero bene il campo. Happel faceva allenare i suoi giocatori 1 ora a pieno ritmo con la palla, ricreava micro cosmi della gara negli allenamenti in modo che i giocatori rispondessero in gara, cosi vince la sua prima Coppa Campioni. Successivamente vince l’intercontinentale con il Feyenoord. Dopo ciò tenta l’esperienza in Spagna, al Sevilia, per poi andare in Belgio(1975\1981)dove con il Fuorigioco come ulteriore arma a sua disposizione porta il Brugge alla finale di Coppa campioni persa contro il grande Liverpool nella Finale 1978. Dopo l’esperienza Belga dove in mezzo ci fu la Nazionale Olandese dei mondiali 1978 , quella senza il Pelè Bianco, dove arrivò in Finale perdendola contro l’Argentina del Flaco Menotti. Conquista in Belgio con il Brugge (3 titoli ed una coppa di Belgio) e con lo Standard Liegi (una coppa di Belgio 1980\81)
Dalla stagione 1981 fino alla stagione 1987, Happel siede sulla panchina del Hamburger, con cui vince la sua seconda Coppa dei Campioni contro la Juventus nella stagione 1982\1983. Solo in questa finale lui e venuto meno alla sua idea di gioco, e fu per fermare il Re Francese Platini. Creando attorno a lui una gabbia, dove il suo fidato mediano Rolff seguì a uomo il Francese. Il destro di Felix Magath regalò ai tedeschi la loro prima Coppa Campioni, ad Happel la su Seconda Coppa. Con i tedeschi in questi 6 anni vince Due Campionati, una coppa di Germania, e la Coppa Campioni. Come Ultimo atto della sua carriera, guidò la nazionale Austriaca, ma era da tempo malato di cancro, morì il 14\11\1992 ad Innsbruck . Definito Mastro Happel,e stato uno dei grandi viandanti di questo sport.
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