PRESTAZIONE DI GK PROFESSIONISTI CONFRONTO
Immagine 1

Il tiro sta partendo.
Linea verde scuro: larghezza porta – misura di confronto – 732 cm
Linea verde: spazio (distanza) tra punto del corpo di GK più vicino alla traiettoria di tiro – 181 cm
Linea gialla ed arancione: essendo un tiro a giro, per calcolare (grossolanamente) la distanza rilevata dalla linea verde ecco che utilizzo una linea retta ma che porta ampiamente oltre il palo da difendere. Sono stato molto nel sicuro in quanto, oltre 200 cm in quel contesto significa che la “curvatura” del tiro debba essere molto accentuata. Ecco perché oltre 200 cm. Ne consegue l’incrocio tra la traiettoria del tuffo di GK alla sua sinistra con la traiettoria del tiro cioè la linea verde.
PS: GK è già “inclinato” alla sua sinistra predisponendosi al tuffo in quella direzione
Immagine 2

La palla è circa a metà strada tra “punto di partenza del tiro” e “posizione di GK” quindi è trascorso circa metà del tempo a disposizione di GK. Se al momento della partenza del tiro la sua postura dinamica era predisposta alla sua sinistra quindi bastava continuare l’esecuzione del tuffo, ora invece ha recuperato la stazione completamente eretta oltre che a gambe larghe.
Sarà positivo ciò?
Ovviamente no. GK ha perso sia spazio che tempo oltre ad assumere una posizione posturaldinamica molto negativa
Immagine 3:
GK cosa può fare ora?
Eseguire un tuffo?
Certo che si ma è una caduta cioè un levagamba cioè non si utilizza la spinta dell’arto inferiore interno ma, forse, quella poca a disposizione dell’arto inferiore esterno.

Immagine 4:

In questa immagine abbiamo la dimostrazione che non può utilizzare la forza dell’arto inferiore destro altrimenti il corpo riceverebbe una spinta verso l’alto mentre GK deve indirizzarsi alla sua sinistra. Quindi sta semplicemente cadendo e, nel fare ciò, AL MASSIMO, può sfruttare la sua “copertura di spazio “ pari alla sua altezza con braccio/a in estensione verso l’alto.
Poniamo quindi che tale misura sia di 250 cm; a questa misura occorre togliere la distanza tra il piede di appoggio sinistro e quello destro. Osservando l’Immagine 2, tale distanza è superiore a 90 cm. Lo si può desumere ipotizzando in 60 cm la distanza tra i punti estremi delle spalle.
250 cm –
90 cm=
___
140 cm
ERGO: non solo non ha utilizzato la sua potenzialità “statica” ma, nell’utilizzarla, l’ha addirittura diminuita.
Q U I N D I
– lo spazio da coprire in tuffo è di 181 cm (Immagine 1)
– GK ha un potenziale di 250 cm (arbitrario ma sottostimato)
– disperde 90 cm facendo partire i 250 cm di “potenziale statico” da un punto (il piede destro) più distante dalla traiettoria di, appunto, 90 cm
CONSEGUENTEMENTE
GK dispone di soli 140 cm UTILI per coprire 181 cm.
Ovvio che non arrivi alla traiettoria.
GK è ancora in volo ma resta un ultimo quesito: la gittata totale cioè al termine del tuffo, supererà la traiettoria oppure no?
Immagine 5 e 6:


Come si può osservare non arriva alla linea di traiettoria del tiro, cade su se stesso.
Immagine 7:

Che cada su se stesso potete desumerlo anche da questo ingrandimento. Notate dove si trova il dischetto del rigore e confrontatelo con la posizione di GK ed il medesimo dischetto di rigore al momento della Immagine 1, immagine che riporto qui sotto:

RICAPITOLANDO
Potenziale di GK:
– altezza con braccio/a in estensione almeno 250 cm
– spazio coperto con balzo in laterale (forza) almeno 130 cm
380 cm TOTALI di pura potenzialità (sottostimata peraltro).
COME MAI GK ATTUA UN GESTO TECNICO CHE POTENZIALMENTE LO PORTEREBBE AD ALMENO 380 CM ED IL RISULTATO INVECE E’ INFERIORE A 181 CM?
Semplice, perché GK utilizza dispersioni biomeccaniche e cognitive che portano la prestazione ad un livello molto inferiore della sua potenzialità.
Dispersioni biomeccaniche: principalmente sono di due caratteristiche:
1) spaziali
2) temporali, temporali che influiscono sulle spaziali
Dispersioni cognitive: di diversi tipi ma tutte nascono da problemi di immissione delle ripetizioni cioè dall’apprendimento.
Confrontiamo ciò con la prestazione del tuffo lungo da parte di un giovanissimo 12enne, esecuzione al termine del primo allenamento con la metodologia del tuffo lungo.
Immagine di posizione di partenza

Immagine al termine del tuffo, senza passi di avvicinamento, 468 cm.

Il giovanissimo GK arriva ben oltre il palo di parte senza passi di avvicinamento.
CONCLUSIONI:
impietoso confronto ma GK professionale ha una scusante: la pressione psicologica della partita che porta a riadattare le ripetizioni degli esercizi negli allenamenti specifici. Insomma, problemi cognitivi ma di quelli ho già argomentato in post che trattano di metodologie di allenamento.
*non è vero, vi sono almeno 30 cm in più a vantaggio del GK ma questo spazio fisico non lo considero per comodità e semplicità di calcolo
**le misure non vanno considerate come una veridicità assoluta ma con un minimo di tolleranza essendo “meccanica” la fissazione dei punti di inizio e termine dei vari segmenti.